{"id":9460,"date":"2026-10-13T20:00:44","date_gmt":"2026-10-13T18:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pipolcongres.eu\/?p=9460"},"modified":"2026-10-11T20:12:51","modified_gmt":"2026-10-11T18:12:51","slug":"regola-fondamentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pipolcongres.eu\/it\/2026\/10\/13\/regola-fondamentale\/","title":{"rendered":"Regola fondamentale"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">La domanda <\/span><em><span class=\"tm11\">Dire tutto?<\/span><\/em><span class=\"tm10\"> tocca il principio stesso del dispositivo analitico, la sua regola fondamentale cos\u00ec come enunciata da Freud: <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Dica tutto ci\u00f2 che le viene in mente<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">L\u2019attenzione posta nell\u2019enunciarla al paziente \u2013\u00a0in diversi modi, pi\u00f9 o meno espliciti\u00a0\u2013 \u00e8 la stessa con cui il soggetto potrebbe replicare:<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><em><span class=\"tm11\">Dire tutto? Nel dover mettere il segno interrogativo inducete gi\u00e0 il sospetto che non riteniate possibile rispettare questa regola, per quanto fondamentale sia<\/span><\/em><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><em><span class=\"tm11\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">Vediamo. In primo luogo, non le abbiamo chiesto soltanto di <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">dire tutto<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\">, n\u00e9 tanto meno la promessa di rispettare quella formula giuridica tradizionale: <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Dica la verit\u00e0, tutta la verit\u00e0 e niente altro che la verit\u00e0<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><em><span class=\"tm11\">Conosco la sua massima lacaniana, quella della verit\u00e0 che non pu\u00f2 dirsi tutta. E con ci\u00f2 \u2026 che cosa vorr\u00e0 dire: \u201cdica tutto ci\u00f2 che le passa per la mente\u201d? E quello che non mi viene in mente&#8230; Non riuscirei a dirlo? In realt\u00e0, sono venuto qui per sapere qualcosa che non mi sia mai venuto in mente, forse per arrivare a dirlo. Me lo dir\u00e0 lei? Inoltre, se ci fa caso, lei ha appena enunciato la sua \u201crichiesta\u201d impossibile da soddisfare con un imperativo \u2013\u00a0\u201cDica\u201d\u00a0\u2013 seguito da un congiuntivo<\/span><span class=\"tm12\">\u00a0<\/span><span class=\"tm10\">\u2013\u00a0\u201ctutto ci\u00f2 che le passi per la mente\u201d. Se non l&#8217;ha completata con il presente indicativo, che sarebbe \u201cDica\u2026 tutto ci\u00f2 che le passa per la mente\u201d, sar\u00e0 anch&#8217;esso fondato in qualche sottile precauzione. Anticipa sicuramente il fatto che mi verranno in mente cose che non vorr\u00f2 dire, \u201csar\u00e0 tentato di dirsi: questo o quello non c\u2019entra oppure non ha alcuna importanza, oppure \u00e8 insensato, perci\u00f2 non c\u2019\u00e8 bisogno di dirlo<\/span><\/em><span class=\"tm10\">\u201d [1]<a id=\"footnoteiback\"><\/a><\/span><em><span class=\"tm11\">(Freud dixit). Non \u00e8 un po&#8217; capriccioso?\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">In realt\u00e0, se abbiamo utilizzato il congiuntivo \u00e8 per un artificio della parola che ha qualcosa di ingannevole. Per un momento ci siamo voluti osservare da un luogo esterno a noi stessi, come se potessimo situarci fuori, prima o dopo, dal proprio atto di enunciazione, e parlare di ci\u00f2 che diciamo, come se potessimo persino legiferare sull&#8217;atto di parlare, su ci\u00f2 che pu\u00f2 o non pu\u00f2 essere detto, dal punto di vista di un linguaggio superiore che prendesse il nostro dire come oggetto.<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><em><span class=\"tm11\">S\u00ec, conosco anche quell&#8217;altra massima, \u201cnon c&#8217;\u00e8 metalinguaggio\u201d. Quella s\u00ec sarebbe l&#8217;illusione di voler dire tutto, tutto sul mio linguaggio.\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">In realt\u00e0, \u00e8 con un&#8217;immagine simile che Freud volle spiegare la sua regola fondamentale: <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Si comporti, per fare un esempio, come un viaggiatore che segga al finestrino di una carrozza ferroviaria e descriva a coloro che si trovano all\u2019interno il mutare del panorama dinanzi ai suoi occhi.<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\"> \u201d [2]<a id=\"footnoteiiback\"><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><em><span class=\"tm11\">Salvo che, se io sono quel paesaggio, se io sono l&#8217;oggetto che cerco di afferrare nel trascorrere dei miei pensieri, non posso sedere al contempo all&#8217;interno del vagone a dire ci\u00f2 che penso, vale a dire ci\u00f2 che vedo del paesaggio esterno che sarei io stesso. Sarei tentato allora di pensare ci\u00f2 che dico. Ma, se penso ci\u00f2 che dico, non arriver\u00f2 mai a dire ci\u00f2 che penso, n\u00e9 tutto n\u00e9 un po&#8217;. La sua regola mi sembra ora ancora pi\u00f9 impossibile da portare a compimento.\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">Diciamo allora che il soggetto dell&#8217;esperienza analitica si costituisce come la cornice stessa del finestrino del vagone freudiano. Non si trova all\u2019interno del presunto vagone, ma nemmeno all&#8217;esterno, nel paesaggio in cui lo si suppone. Il soggetto \u00e8 proprio la cornice del finestrino di quel treno, la cornice del fantasma in cui il soggetto si divide per il fatto di dover parlare circa un oggetto che necessariamente gli sfugge.<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">La regola fondamentale, cos\u00ec come Freud la formul\u00f2 in lingua tedesca, acquisisce allora la sua ragion di essere: <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Sagen Sie also alles, was Ihnen durch den Sinn geht<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\">, sarebbe letteralmente: Dica lei, dunque, tutto ci\u00f2 che le passa (ci\u00f2 che trascorre) <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">durch den Sinn<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\">, attraverso la mente, attraverso il Sinn che \u00e8 anche il senso. Il treno che passa attraverso il paesaggio non si distingue dal paesaggio, dal trascorrere del senso che sfugge, da un referente inafferrabile.<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">Notiamo che le diverse lingue del Congresso modulano ognuna in modo diverso questo paesaggio. In francese, <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Dire tout?<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\"> \u201d<\/span><span class=\"tm10\">, in italiano, <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Dire tutto?<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\"> \u201d<\/span><span class=\"tm10\">, fanno Uno del Tutto, mentre la grammatica dello spagnolo, <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">\u00bfDecirlo todo?<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\"> \u201d<\/span><span class=\"tm10\">, e dell&#8217;inglese, <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">To say it all<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\">, lo raddoppiano con il pronome.<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">La regola fondamentale pone all&#8217;analizzante l\u2019esigenza di dire il paesaggio che trascorre davanti ai suoi occhi \u2013\u00a0il proprio discorso che sar\u00e0 sempre discorso dell&#8217;Altro\u00a0\u2013, sapendo per\u00f2 che quel paesaggio \u00e8 gi\u00e0 un ritaglio del reale e non solo, sapendo che quel reale gli sfugge quanto pi\u00f9 voglia afferrarlo da un esterno o da un interno presunti. \u00c8 solo accettando questa scommessa, acconsentendo alla divisione, che si potr\u00e0 sapere un po\u2019di ci\u00f2 che non verrebbe da dire. <\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">\u00c8 solo rinunciando a voler dire tutto, accettando di ripetere ci\u00f2 che crede gi\u00e0 di sapere, che arriver\u00e0 a dire qualcosa di nuovo del suo sapere inconscio.<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">Cos\u00ec, la formula freudiana della regola fondamentale \u00e8 un modo cortese \u2013\u00a0<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Sagen Sie\u2026<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\">, Dica\u2026\u00a0\u2013 di mettere in atto quell&#8217;altra, pi\u00f9 diretta, che Nietzsche mise in bocca a Zarathustra quando egli diceva a s\u00e9 stesso: <\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201c<\/span><span class=\"tm10\">Sprich dein Wort und zerbrich!<\/span><span class=\"Appel_de_note_de_fin\">\u201d<\/span><span class=\"tm10\"> \u2013\u00a0D\u00ec la tua parola e spezzati!<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"tm8\"><span class=\"tm10\">\u00a0<\/span><span class=\"tm10\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"tm14\"><span class=\"tm15\">[1] S. <\/span><span class=\"tm15\">Freud., \u201cInizio del trattamento\u201d in <\/span><em><span class=\"tm16\">Nuovi consigli sulla tecnica psicoanalitica<\/span><\/em><span class=\"tm15\"> (1913-1914), <\/span><em><span class=\"tm16\">Opere Complete<\/span><\/em><span class=\"tm15\"> Tomo VII, Boringhieri, Torino 1975, p. 344.<\/span><\/p>\n<p>[2] <a id=\"footnoteii\"><\/a><em><span class=\"tm16\">Ib\u00eddem.<\/span><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La domanda Dire tutto? tocca il principio stesso del dispositivo analitico, la sua regola fondamentale cos\u00ec come enunciata da Freud: \u201cDica tutto ci\u00f2 che le viene in mente\u201d. 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